VIVERE INSIEME – Associazione di cultura e solidarietà sociale

Sant’Elia è un quartiere della nostra città nato come periferia e rimasto tale. A distanza di cinquanta anni non vi è stato nessun cambiamento circa la vivibilità intesa come momento di aggregazione.

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Spinti da questa esigenza, il 16 maggio 2005, alcuni cittadini si fanno promotori della nascita di “VIVERE INSIEME” in cui liberamente intendono promuovere iniziative nel proprio territorio attraverso lo sviluppo di forme di autogestione, di volontariato e di solidarietà.

Questa associazione si ispira alle norme ed ai principi della legge nazionale dell’11/08/91 n° 266, della legge regionale del 16/03/1994 n° 11  e loro successive modificazioni.

Gli aderenti all’Associazione Vivere Insieme prestano attività all’interno dell’organizzazione in modo personale, spontaneo, gratuito e senza scopo di lucro.

Le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso di spese documentate e connesse allo svolgimento dell’attività associative preventivamente autorizzate.

L’associazione, inoltre, si propone di promuovere, in collaborazione con le Istituzioni locali e il variegato mondo del volontariato laico e cattolico, forme di autogestione e di volontariato con lo scopo di preservare  e incentivare l’autonomia personale, la capacità di rimanere protagonisti della propria esistenza e il superamento dell’isolamento caratteristico delle periferie urbane.

Per realizzare tali condizioni  l’Associazione intende operare nei seguenti campi:
di valorizzazione e riproposizione, anche alle nuove generazioni, delle tradizioni popolari e artigianali del territorio;
di salvaguardare le risorse ambientali e naturali;
di svolgere attività volte a conservare il benessere psico-fisico, in una prospettiva di solidarietà nei confronti di chi è più bisognoso;
di ricercare con le Amministrazioni Pubbliche  modalità di coinvolgimento dei soci in interventi, disciplinati da apposite convenzioni, in servizi di utilità sociale.

Non avendo una sede sociale i primi incontri, con la benevolenza della preside della scuola media Marco Pacuvio – Don Bosco, utilizzavamo il salone della scuola.

Nel frattempo inoltrammo all’allora Sindaco Domenico Mennitti e all’allora Assessore al Bilancio e Patrimonio una richiesta di locali per una sede sociale.

A Natale, finalmente, dopo pressante insistenza l’A.C. nelle persone degli assessori ai LL PP e  allo sport e tempo libero ci permisero di ristrutturare un locale abbandonato e vandalizzato nel Centro Buscicchio. Ci rimboccammo le maniche e con un autofinanziamento del solo gruppo dirigente rimettemmo in condizioni accettabile la micro struttura.

Non sono mancati momenti di incontro e di divertimento. Come la gita ad Ostuni, a Taranto e la divertente Tombolata nel periodo Natalizio.
Il 10 Marzo 2006 sottoscrivemmo con la preside Rosanna Puglia della Scuola Media Marco Pacuvio –  Don Bosco un “Protocollo di intesa”  che ci consentiva di utilizzare “ in uso temporaneo i locali del I piano del Prefabbricato di via Mantegna per effettuare attività connesse con i fini della scuola Secondaria di Primo Grado  (musica, teatro, cinema, danza o altre attività di rilevante spessore culturale)”.

Inoltre, ci concedeva su richiesta scritta, nelle ore pomeridiane, la sala riunione e/o la palestra. Da questo momento iniziarono le attività culturali e ricreative all’interno della scuola.

Il 12  Maggio 2010 l’Amministrazione Comunale di Brindisi, con delibera n° 203, assegna alla nostra associazione una sede nel centro Buscicchio di Sant’Elia. Le condizioni della struttura non permetteva il suo utilizzo immediato  in quanto dissestata da atti vandalici.Per mancanza di fondi, in accordo con l’Amministrazione Comunale, abbiamo deciso di ristrutturala a nostre spese. Abbiamo impegnato tutte le nostre energie di temporali, economiche e di volontariato. Tra molte difficoltà abbiamo rimesso in sesto la struttura.

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29 Gennaio 2011, inaugurazione nuova sede dell’Associazione in via Andrea Mantegna, 10/A. alla presenza di Mons. Rocco Talucci e del Sindaco di Brindisi On. Domenico Mennitti.